Ferrari 458: è record sulla mitica Transfagarasan

Il team di tester di Top Gear, la trasmissione motoristica per eccellenza realizzata dalla BBC, l’ha definita la “strada più bella del mondo”, e non a caso. La Transfagarasan costeggia la Fortezza di Dracula e si snoda fra le montagne del Carpazi, con ripidi dislivelli, tratti esposti a venti anche molto forti e curve a gomito, che si affacciano sullo strapiombo. Un minimo errore alla guida si traduce in un volo di decine di metri. La velocità media è di 45 km/h. La media di Barone è stata di oltre 83 km/h.

Affascinato dalle sue curve, che si arrampicano fra le nuvole oltre i 2mila metri, il presidente del Ferrari Club Passione Rossa Fabio Barone ha deciso di tentare l’impresa: percorrere un tratto di 12.850 m, chiuso al traffico, alla massima velocità possibile, al volante della sua Ferrari 458 Italia.
Quella che era nata come una scommessa è inaspettatamente diventata un record del mondo, e la cosa è ancora più stupefacente se si pensa che a compiere l’impresa lungo la strada della Transilvania non è stato un pilota professionista ma un uomo che sta dedicando la vita alle auto da corsa, tanto da essere diventato il presidente del Ferrari Club Passione Rossa.

E non finisce qui. Il tempo impiegato è stato migliore rispetto alle aspettative che lo stesso pilota aveva previsto: 9 minuti 13 secondi e 442 millesimi. Una cifra che comparirà nel World Guinness Record. Sono stati addirittura due i primati del mondo siglati: per il miglior tempo in assoluto,
e per il crono più veloce per la categoria Supercar, considerando che la Ferrari (dalla livrea “dedicata” all’occasione, con tanto di pipistrelli che fuoriescono dal motore) è una vettura a trazione posteriore.
“Un risultato oltre le aspettative – ha detto Barone all’arrivo, dove lo hanno accolto centinaia di appassionati  -  per il quale devo ringraziare la squadra e le istituzioni romene, che hanno reso possibile questa corsa nell’autodromo di Dio”. Per affrontare con tranquillità la strada, che non ha barriere di protezione, è fondamentale avere un copilota, che ti anticipi di volta in volta la curva che andrai ad affrontare. “Abbiamo cominciato a studiare il percorso un mese fa, con i primi sopralluoghi, ma prendere le note con la strada aperta al traffico non è stato facile”, ha detto Paolo Cerquozzi, navigatore di Barone. “Inoltre  -  ha aggiunto -  in quelle occasioni non eravamo sulla Ferrari, e questo rendeva i riferimenti più incerti. Per sviluppare i dati acquisiti sono serviti almeno dieci giorni di lavoro intenso”.
“La vettura è stata elaborata sotto il profilo dell’elettronica e dell’assetto – ha spiegato Mimmo Leone, che ha curato la preparazione tecnica. “Con un ampio uso del carbonio abbiamo ottenuto un “dimagrimento” di circa cento chili. Grazie anche all’allestimento sportivo di Capristo questa 458 Italia ora dispone di ben 630 cavalli”. Un grosso lavoro, dunque, dietro alla realizzazione di questo record, con un team di venti persone impegnato su tutti i fronti, a partire dal trasporto della vettura con un truck fino alla presenza di un mental coach e di un osteopata.
Dall’evento nascerà anche un cortometraggio-documentario. “Le riprese sono iniziate a Roma con la preparazione di Barone, proseguite durante i primi sopralluoghi e conclusesicon il taglio del traguardo”, ha precisato il regista Sante Paolacci. Per Barone si tratta del secondo docu-film: il primo lo aveva realizzato lo scorso anno, sulla sua impresa “Sotto gli otto minuti” al circuito tedesco del Nurburgring. Sempre al volante di una Ferrari 458 Italia.